La banca italiana, la cui filiale spagnola è presieduta dal Presidente di ENDESA, Borja Prado, ha superato il 3% nel capitale del colosso delle costruzioni spagnolo.
Avendo superato il 3% del capitale del gigante delle costruzioni spagnolo Ferrovial, Mediobanca è dovuta uscire allo scoperto con la prescritta comunicazione alla CNMV (la CONSOB spagnola) dalla quale emerge che la banca italiana ha in portafoglio 23 milioni di azioni pari a circa 350 milioni di euro.
Con il 3,11%,, la banca italiana supera anche Blackrock, fermo al 3,004% e si pone tra i principali azionisti dietro al pacchetto di comando nelle mani degli eredi del fondatore e omonimo dell’attuale presidente, il figlio Rafael del Pino, che detengono oltre il 43% del capitale.
Le azioni di Ferrovial, negli ultimi 5 anni si sono rivalorizzate del 200% e nonostante l’attuale momento al ribasso in borsa, nel mezzo di una campagna di acquisto di azioni proprie, gli analisti prevedono che il valore oggettivo sia superiore del 15% alla quotazione di questi giorni, intorno ai 15,10 euro.
La costruttrice spagnola, fondata nel 1952 per partecipare allo sviluppo infrastrutturale iberico, inizialmente in ambito ferroviario (da cui la denominazione Ferrovial), è suddivisa in quattro divisioni (aeroporti, autostrade, costruzioni e servizi), ha 57.000 dipendenti, è presente in 25 Paesi, ha una capitalizzazione di borsa di 11, 172 miliardi di euro e nel 2013 ha visto ricavi per 8,176 milioni di euro e utili per 727 milioni. Ferrovial, che ha realizzato opere come il primo tratto di altra velocità tra Madrid e Siviglia e il museo Guggenheim di Bilbao, ha sin da subito avuto vocazione internazionale, che è stata particolarmente consolidata a partire dagli anni 2000 – rappresentando ad oggi il 66% del proprio portafoglio - attraverso acquisizioni di imprese straniere e gestione di infrastrutture come l’aeroporto londinese di Heathrow, ovvero il più trafficato dell’UE per numero di passeggeri, e di importanti autostrade in Nord America (407-ETR a Toronto, Chigago Skyway in Illinois e la recente North Tarrant Express in Texas, la prima a pedaggio dinamico). Fino al 2010 gli spagnoli hanno anche gestito l’aeroporto di Napoli, il terzo a livello regionale in Italia dopo Venezia e Catania, attraverso il controllo della GESAC il cui pacchetto del 65% è stato poi ceduto alla F2i di Vito Gamberale per 150 milioni di euro.
Quanto a Mediobanca, che dal 2007 ha una filiale in Spagna presieduta da Borja Prado, è finita indirettamente sotto i riflettori per la recente intimazione al suo Presidente - che presiede al contempo anche la controllata di Enel, Endesa - da parte dell’Ad di Enel, Francesco Starace, di optare per una delle due cariche, considerato che si troverebbe in conflitto di interesse in quanto, nella veste di banchiere, avrebbe assistito un concorrente di Endesa (CVC Capital Partners) nell’acquisto degli attivi spagnoli dell’energetica tedesca E.ON.
In precedenza, Prado aveva peraltro già assistito ACS, la costruttrice presieduta dal Presidente del Real Madrid, Florentino Perez, nella scalata a Iberdrola, competitor di ENDESA sul mercato elettrico spagnolo, e attualmente la affianca nella vendita del ramo relativo alle energie rinnovabili rivolgendosi allo stesso target di investitori che saranno interessati dal vociferato collocamento del 22% della controllata di ENEL.
Secondo i rumors, riportati da elconfidencial.com., l’attuale doppio Presidente sarebbe intenzionato a mettere fine alle polemiche cedendo la presidenza esecutiva di Mediobanca Spagna al suo braccio destro, Javier de la Rica, riservandosi un ruolo di secondo piano.
Red.






