E’ spagnolo il migliore ristorante del mondo.

El Celler de Can Roca di Girona guida la top 25 dei ristoranti stilata da Tripadvisor. Quattro dei primi 15 sono spagnoli. Nessun italiano.

Da quando, una decina d’anni fa, Ferràn Adrià è stato consacrato mondialmente come il profeta della cucina molecolare e il guru dei piatti destrutturati, la gastronomia spagnola non ha cessato di dominare la scena internazionale.

Non c’è angolo di Spagna così come metropoli del pianeta in cui qualche discepolo, emulo o imitatore del cuoco catalano non abbia messo su un avamposto de El Bulli declinato in formule che vanno dal tapas bar al ristorante di lusso.

C’era quindi da aspettarsi che un tale successo si riflettesse anche sulle preferenze degli utenti di Tripadvisor che, con i loro voti, hanno determinato la classifica dei 25 migliori ristoranti del mondo.

Il fatto che la “delegazione” spagnola, con 4 locali, sia la più numerosa davanti alla Francia (3) – che condivide la seconda posizione con i sorprendenti Regno Unito e USA, i qualisi piazzano davanti alla non meno eclatante Danimarca (2) – e, soprattutto, sia totalmente assente una rappresentanza italiana, non può non richiamare l’attenzione. Insomma, Spagna-Italia 4 a 0.

Come se non bastasse, i ristoranti spagnoli sono tutti tra i primi 15 della classifica, che si apre con El Celler de Can Roca di Girona – primo assoluto – seguito, al sesto posto, da El Club Allard di Madrid, Martìn Berasategui di San Sebastìan (decimo) e il DiverXO di Madrid (quindicesimo).

Caratterizzato dall’elaborazione creativa della cucina catalana tradizionale con realizzazione di piatti che sembrano quadri di Mirò ma anche curiosi accostamenti a profumi come Eternity di Calvin Klein o Hypnotic Poison di Dior e Trésor di Lancôme, El Celler è stato fondato nel 1986 dai tre fratelli Roca, figli d’arte. Dal 2009 ha la terza stella Michelin e, negli ultimi anni è stato universalmente considerato uno dei migliori ristoranti del mondo fino a guidare, nel 2013, la classifica stilata dalla rivista britannica Restaurant, considerata l’Oscar della gastronomia.

El Club Allard che, come dice il nome era un club privato per businessmen ed è stato aperto, dal 2007, al pubblico si trova invece in edificio modernista all’angolo con la Plaza de España e a due passi dal Palazzo reale. Con le sue due stelle Michelin, guadagnate grazie al suo storico chef, il basco Diego Guerrero, sta attraversando, dall’inizio dell’anno, la transizione da quest’ultimo alla sua allieva, la dominicana Maria Marte mantenendo tuttavia ancora nel menù piatti che ne hanno alimentato la fama come l’uovo con pane e pancetta.

Il Martìn Berasategui di Lasarte-Oria (San Sebastiàn), è un tre stelle Michelin che prende il nome dal suo chef e fondatore che di stelle ne può vantare ben 7, essendo il cuoco più stellato di Spagna.

Anch’egli figlio d’arte come i fratelli Roca, basa la sua cucina sui prodotti del territorio coniugando tradizione e creatività. Tra i piatti che l’hanno reso famoso il branzino grigliato con germogli di soia, caffè e cannella, e il piccione arrostito con grano selvatico, formaggio di pecora Lana e ciliege.

Infine DiverXO, cui abbiamo già avuto modo di accennare in occasione della visita alla sua versione low cost, chiamata StreetXO, aperta nello spazio gourmet all’ultimo piano del Corte Inglés di Callao a Madrid. Il ristorante preferito dai nuovi re di Spagna, dove è stato celebrato l’ultimo compleanno di Felipe prima dell’ascesa al trono, è guidato da uno dei più celebri e attivi chef spagnoli, David Muñoz, che sa fondere superbamente cucina mediterranea e orientale.

Nel 2013 ha ottenuto la terza stella Michelin e da quest’anno si è trasferito all’interno dell’hotel Eurobuilding (della catena NH) vicino allo stadio Santiago Bernabeu.

Red.

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