Nonsoloturismo: anche l’industria traina l’occupazione in Spagna.

Nel terzo trimestre 108.800 nuovi posti di lavoro nei servizi e 71.800 nell’industria, anche grazie al settore automobilistico. Discesa record del tasso di disoccupazione che si attesta al 23,67%. In un anno oltre mezzo milione di disoccupati in meno e 274.000 impieghi in più.

Continua a scendere la disoccupazione in Spagna, infrangendo al ribasso la soglia del 24% e attestandosi al 23,67%, il miglior dato del terzo trimestre dal 2006 che, in assoluto, non si registrava dal quarto trimestre 2011. In un anno ci sono stati 515.700 disoccupati in meno.

Secondo i dati diffusi dall’INE (Istituto Nazionale di Statistica), rispetto al secondo semestre del 2014, il miglioramento è stato di 0,8 punti, pari a 195.200 unità – di cui 138.700 uomini e 56.500 donne - facendo attestare il numero di disoccupati a 5.427.700, con un tasso di disoccupazione maschile al 22,53% contro uno femminile al 25,01%.

Il divario tra i sessi emerge anche nella creazione dei nuovi posti di lavoro che hanno visto, nel trimestre, un aumento di 164.900 unità tra gli uomini e una riduzione di 13.900 tra le donne mentre rispetto all’anno scorso, complessivamente, l’aumento è stato di 274.000 unità.

All’aumento dell’occupazione hanno contribuito oltre al sempre più brillante settore turistico, che ha trainato l’insieme dei servizi con 108.800 nuovi impieghi, anche quello dell’industria, con un incremento di 71.800 posti, seguita dalle costruzioni (+43.500) mentre, sull’altro versante, l’agricoltura ha fatto registrare un calo di 73.100 unità.

Il totale delle persone occupate raggiunge le 17.504.000, per un tasso pari al 45,44% con una variazione trimestrale del +0,87%.

Aumentano lavoratori autonomi (+58.500) e quelli con contratto a tempo determinato (+122.400) a fronte di una discesa nel lavoro a tempo indeterminato (-26.700).

Tra le Regioni, i migliori risultati sono stati registrati a Madrid (+57.800), in Catalogna (+34.800) e alle Baleari (+30.900). Le prime due sono anche quelle in cui vi è stato il maggior calo di disoccupati rispetto al trimestre precedente (- 48.220 a Madrid e – 44.440 in Catalogna) seguite da Valenza (-26.700).

Quanto ai settori trainanti, i buoni risultati dell’industria sono dovuti all’alimentare ma anche alla crescita del 10,8% fatta registrare dall’automotive tra gennaio e settembre, appena resa nota dall’associazione di costruttori ANFAC. Vanno bene anche la farmaceutica, la riparazione e installazione di macchinari, la metallurgia, la produzione di bibite, la chimica ed il tessile ma anche il trattamento dei residui e i trasporti, tranne quello su gomma.

Red.

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