Gas natural sfida Enel in America Latina.

Gli spagnoli acquistano il concorrente di Enersis in Cile per 2,6 miliardi di euro.

A pochi giorni dall’annuncio del passaggio della cilena Enersis, sinora controllata da Endesa, direttamente sotto l’ala di Enel, la spagnola Gas Natural Fenosa sfida gli italiani sul mercato del Paese latinoamericano e, più in generale su quello dell’intero sub-continente, lanciando un’OPA per il 100% del capitale della Compañía General de Electricidad (GCE) per un valore di 2,6 milioni di euro, la maggiore offerta pubblica di acquisto mai vista in Cile.

La CGE è il secondo operatore elettrico cileno dietro ad Enersis, fornendo energia al 40% del mercato del Paese latinoamericano ed è inoltre il primo operatore integrato di luce e gas con 2,5 milioni di clienti. E’ inoltre il principale operatore nell’alta tensione, con una quota di mercato del 35% e 3.400 km di linee. Nell’ultimo esercizio ha registrato ricavi per attività ordinarie ammontanti a 3,080 miliardi di euro, utili per 245 milioni e un ebitda di 590 milioni.

Attraverso il suo acquisto, Gas Natural realizza la maggiore operazione da quando, nel 2009, aveva incorporato Uniòn Fenosa, e la più importante della sua storia all’estero. Il valore complessivo dell’operazione, compreso il debito consolidato di CGE e la partecipazione minoritaria delle sue filiali, raggiunge i 6 miliardi di euro.

Gli spagnoli completano così la loro mappa in America Latina dove sono già presenti in Argentina, Colombia, Messico e Brasile.

Dopo anni di razionalizzazioni conseguenti all’assorbimento di Uniòn Fenosa, Gas Natural sta vivendo una fase di espansione essendo anche uno dei pretendenti, in cordata con Morgan Stanley e Riverstone, alle attività della tedesca E.ON in Spagna. Corsi e ricorsi (o ironia) della storia, si dirà: Gas Natural aveva dovuto cedere il passo proprio ai tedeschi, nel 2007, nella lotta per la scalata ad ENDESA, che alla fine era stata però conquistata dall’ENEL…

Gas natural è presente in Italia dal 2002 ed attualmente operante attraverso quattro filiali - Gas Natural Italia S.p.A., Gas Natural Vendita Italia S.p.A., Gas Natural Distribuzione Italia S.p.A e Gas Natural Rigassificazione Italia S.p.A. - ma è stata soprattutto protagonista di due discussi progetti di rigassificatori, rispettivamente a Taranto e Trieste che hanno visto una forte opposizione da parte delle comunità locali.

Nel 2013 ha avuto utili netti per 1,445 miliardi di euro e un giro d’affari di 29,969 miliardi sostenuto in gran parte dalla distribuzione di gas in America Latina mentre il calo nel settore elettrico in patria ha fatto sentire il suo peso.

Red.

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