Arriva a Madrid il bikesharing in versione elettrica.

1.560 bici in 123 stazioni per il nuovo servizio BicMAD inaugurato il 23 giugno scorso.

La Capitale spagnola arriva un po’ in ritardo con il bikesharing rispetto ad altre città europee – tra cui Milano, dove è stato inaugurato nel 2008 - ma lo fa in modo innovativo, offrendo un parco bici integralmente elettrico.

Il nuovo servizio denominato BiciMAD cui ha dato il via la sindachessa Ana Botella il 23 giugno scorso inizia infatti con 1.560 i veicoli a due ruote distribuiti in 123 stazioni, dotate di 3.120 stalli, disponibili 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, nei quartieri Centro, Salamanca, Arganzuela, Retiro, Moncloa-Aravaca e Chamberí.

70 chilometri di autonomia a tariffe differenziate a seconda che si opti per l’abbonamento annuale o meno.

Nel primo caso, questo ammonta a 15 euro per coloro che siano già titolari dell’abbonamento ai mezzi di trasporto di Madrid mentre è di 25 euro per gli altri. In più, ci vorranno 50 centesimi per la prima mezz’ora di utilizzo e 60 per ogni frazione di 30 minuti successiva.

Chi intenda invece farne un uso occasionale, senza quindi acquistare un abbonamento annuale, pagherà 2 euro per la prima ora (o sua frazione) e 4 euro dalla seconda ora in poi.

Tutte le operazioni sono effettuabili presso gli appositi totem dotati di touch screen situati in ogni stazione.

Madrid è attualmente dotata di 321 km di piste ciclabili e l’utilizzo della bici, sebbene ancora modesto, secondo quanto riferisce il Comune, si è incrementato del 17% dal 2012 al 2013. L’investimento per il primo anno è stato di 5 milioni di euro ma sono 25 quelli stanziati per lo sviluppo del servizio nei prossimi 12 anni.

Red.

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