La disoccupazione potrebbe scendere di oltre 10 punti anche grazie a misure volte ad innalzare il livello di istruzione dei giovani.
Si chiama CEC (Consiglio Imprenditoriale per la Competitività) il club esclusivo che riunisce le 17 maggiori imprese spagnole presieduto da Cesar Alierta, presidente di Telefonica. Ne fanno parte, oltre a quest’ultimo, i leader di Santander, El Corte Inglés, Mango, Repsol, Acciona, BBVA, Mapfre, Inditex, Grupo Planeta, ACS, Ferrovial, Mercadona, Iberdrola, Grupo Barceló, Editorial Prensa Ibérica, Havas Media Group (questi ultimi tre in rappresentanza dell’Istituto dell’impresa familiare).
Il think tank, che ha come obiettivo quello di contribuire con le proprie proposte al miglioramento della competitività, alla ripresa economica de al rafforzamento della fiducia internazionale nella Spagna, ha presentato ieri al Ministro dell’industria, José Manuel Soria, un piano per l’incremento dell’occupazione che potrebbe portare alla creazione di 2 milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi 4 anni facendo scendere di oltre 10 punti il tasso di disoccupazione, portandolo al 14%.
In particolare, la CEC richiama l’attenzione sull’esigenza di innalzare il livello di istruzione dei giovani tra i 14 de i 26 anni poiché oltre i 2/3 dei disoccupati in tale fascia di età (550.000 su 800.00) sono in possesso solo del titolo di istruzione primaria.
La fiducia delle grandi imprese spagnole nel futuro si riflette sulla stima della crescita del PIL dell’1,5% nel 2014 e del 2% nell’anno prossimo con tuttavia il timore che la frenata della ripresa nella zona euro possa influire negativamente anche sulla Spagna.
Red.