Pubblichiamo l’articolo scritto per Il Corriere di Spagna dall’Architetto e Professore Claudio Larcher che ha guidato i giovani designers dell’Università di Bolzano nella celebrazione del “Tricentenario” della Catalogna attraverso la realizzazione di un’installazione nell’ambito di BCN Reset.
Autonomia chiama autonomia e cultura chiama cultura. Proprio in questi giorni, nei quali i temi dell’indipendenza e del secessionismo sono all’ordine del giorno in tutta Europa, naturalmente anche in Catalogna non si parla d’altro. Quest’anno è infatti l’anniversario dei trecento anni dalla gloriosa resistenza, durata 14 mesi, del popolo catalano, poi caduto nelle mani Borboniche. Un evento storico di assoluta importanza per il popolo catalano, che l’11 settembre 2014, data esatta della ricorrenza nota con il nome “el dia della Diada Nacional”, è stato celebrato a Barcellona con una manifestazione memorabile: un fiume che si è riversato per le via di Barcellona (quasi due milioni di persone), che ha coinvolto anche le migliaia di turisti, sempre presenti nella capitale catalana, e la cui eco è arrivata fino a noi.
Cercando di lasciare per un attimo in secondo piano il valore politico di questa ricorrenza, pur fondamentale, il “Tricentenario” è stato un momento culturale di grande valore e l’occasione per celebrare in forma unica la cultura catalana, ricca di storia e di futuro.
Questa ricorrenza ha visto infatti nascere e proporre all’attenzione del pubblico una grande varietà di manifestazioni, tra le quali il progetto “BCN Reset”: per quattro mesi, in diversi punti storici della città, sono state costruite 6 diverse istallazioni, ideate e progettate da 6 studi di architettura di fama mondiale, coordinati e guidati dalla fonazione Eric Miralles (http://tricentenari.bcn.cat/BCNreset/#!presentacio).
Anche l’Italia ha giocato un ruolo importante in questo progetto, con il coinvolgimento dell’Università di Bolzano (e qui torna il richiamo al tema delle autonomie…); l’installazione è stata realizzata nei pressi del famoso Arco de Trionfo e interamente dedicata alla “Memoria della Catalogna”, celebrata in forma nuova e sorprendente. Invitati dalla Scuola Elisava di Barcellona, 40 studenti della Facoltà di Design e Arti di Bolzano, coordinati dai prof. Claudio Larcher, Antonino Benincasa, Sebastian Camerer e Gianluca Camillini, hanno lavorato per tre settimane su progetti legati alla memoria catalana. Gli studenti italiani hanno così potuto proporre un punto di vista esterno alle dinamiche spagnole, portando le proprie memorie della città e della Catalogna, costruendo istallazioni ispirate alla memoria catalana declinata nelle più varie forme espressive: olfattiva, visiva, storica e persino della cultura culinaria. La mostra ha animato la zona dell’Arco di Trionfo nel corso della settimana di festeggiamenti, proprio in corrispondenza della grande manifestazione istituzionale dell’11 settembre. Un’esposizione interattiva che ha dialogato con la città e accolto la sfida di comunicare e valorizzare in modo creativo, attraverso la memoria, le unicità e i valori della cultura di questa bellissima regione.
informazioni e foto: http://www.elisava.net/en/center/actual/agenda/university-design-bolzano-joins-bcn-reset
Claudio Larcher
Claudio Larcher è nato a Milano nel 1971, si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1997. Trasferitosi prima a Madrid e poi a Barcellona, svolge attività di ricerca presso il “Centro Estudi de la Mediterranea” e collabora con diversi studi di architettura spagnoli (AxE, Sole y Espelt, Actar Arquitectura). Rientrato in Italia nel 2001 studia Web design alla Domus Academy e svolge attività di libero professionista nel design e nell’architettura fondando lo studio Modoloco design insieme a Flavio Mazzone. Svolge attività di docenza presso la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, il Politecnico di Milano e la Scuola Politecnica di Design. A livello internazionale ha tenuto corsi presso Università e scuole quali l’Istituto Europeo di Design di Barcellona e l’Università Jaume I di Castellon de la Plana.