L’Italia continua ad essere terra di conquista per le imprese spagnole.
Per una multinazionale spagnola che se ne va - o che se ne vorrebbe andare - dall’Italia (Telefonica), ce ne sono almeno altre due interessate al Belpaese come Santander, che diventerà partner di Unicredit nei fondi Pioneer, e Mapfre, la quale ha appena annunciato l’acquisto dalla britannica Direct Line Group delle filiali italiane e tedesche.
Direct Line in Italia è leader del mercato assicurativo online di cui ha una quota pari al 28% rappresentata da 500 milioni di euro in premi all’anno e un milione di clienti.
La filiale tedesca del gruppo britannico, invece, con il 13% del proprio mercato, si situa al terzo posto in Germania con oltre 200 milioni di premi annui e circa 600.000 assicurati.
Con l’operazione, del valore di 550 milioni di eruo, gli spagnoli, interessati a rafforzare la loro presenza in Europa così come nel canale digitale, puntano su due mercati che hanno fatto registrare una riguardevole crescita negli ultimi cinque anni: il 78% in Italia e il 38% in Germania.
L’acquisto delle filiali italiane e tedesche apporterà alla compagnia presieduta da Antonio Huertas 714 milioni di euro in premi, 1,6 milioni di clienti e 19,5 milioni di utili prima delle imposte, secondo i bilanci del 2013.
Mapfre (Mutua degli Incidenti sul lavoro del Raggruppamento dei Proprietari di Fattorie Spagnole), fondata nel 1934, è la più importante compagnia assicurativa spagnola e la prima non-vita in America Latina. La compagnia, con 4 milioni di clienti in tutto il mondo, 161 milioni di beneficiari, 18.27 miliardi di fatturato di cui 14.3 derivanti da premi assicurativi e 30.603 dipendenti è presente in Italia dal 2003, anno in cui aveva acquistato la Nuova Servizi Auto S.p.a., poi ribattezzata Mapfre Warranty S.p.a. Gli spagnoli detengono inoltre l’8,46% della Cattolica Assicurazioni.
Red.