Spagna modello per l’Eurozona.

Lo dice la Deutsche Bank che ha migliorato le previsioni di crescita del Paese iberico lodando la determinazione del Governo nel portare avanti le riforme, a differenza di quello italiano.

E’ la Spagna, insieme all’Irlanda, il modello da seguire per la ripresa, secondo la Deutsche Bank.

Gli analisti della banca tedesca, pur rilevando come la strada sia ancora lunga e il debito spagnolo, sia pubblico che privato, vada ridotto, notano come il Paese iberico si stia comportando bene, soprattutto grazie alla determinazione del Governo nell’attuare le riforme, a differenza di quanto sta avvenendo in Francia e, soprattutto, in Italia.

L’altro fattore di crescita è dato dalla ripresa dei consumi che, rafforzatisi nella prima metà dell’anno, continueranno a crescere negli ultimi due trimestri del 2014 tanto da indurre al rialzo le previsioni sul PIL, che Deutsche Bank porta dall’1% al 1,2% per l’anno in corso e dall’1,8% all’1,9% per il 2015 spingendosi sino a pronosticare un 1,8% nel 2016.

A confermare la ripartenza dell’economia spagnola vi sarebbero inoltre indicatori come la, seppur lieve, discesa della disoccupazione e la stabilizzazione del prezzo della casa.

Anche gli investimenti dovrebbero aumentare sia per l’impiego di risorse interne da parte delle imprese che per il miglioramento delle condizioni del credito.

Qualche dubbio viene invece espresso sugli effetti della prossima riforma fiscale – la cui entrata in vigore è prevista per il 2015 - che rischia di non essere completamente coperta da nuovi tagli o ulteriori entrate per un importo equivalente allo 0,6% del PIL.

Considerati gli appuntamenti elettorali dell’anno prossimo – quando si terranno sia le politiche che le amministrative – la banca tedesca prevede che nel 2016 possa essere necessaria una manovra per consentire al governo di avvicinarsi al 3% di deficit imposto dall’UE.

La Deutsche Bank dice infine la sua anche in merito alla consultazione sull’indipendenza della Catalogna che, nonostante lo stop della Corte Costituzionale spagnola, prevede che si terrà sotto qualche forma non intravvedendo tuttavia per il momento una soluzione permanente alla questione catalana.

Red.

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