Continuiamo la passeggiata sui tetti di Madrid, alla ricerca di frescura e di accattivanti panorami, facendo tappa in altre cinque terrazze con vista sul centro della Capitale.
Il tetto dell’emblematico Circulo de Bellas Artes, dove la calle Alcalà si biforca dando origina alla Gran Via, si affaccia a 360 gradi sui monumentali edifici di fine ’800/inizio ’900, come il dirimpettaio Metropolis. sovrastati dalle gigantesche statue che li coronano
Si può pranzare o cenare, degustando menù di cucina asiatica, nel Tartan Roof dello chef Muñoz Calero o bersi un drink ascoltando musica attraverso cuffie senza fili: una trovata originale per non disturbare i vicini…
A pochi passi da lì, proseguendo su Alcalà in direzione Sol, si si può regalare un menù degustazione (a 135 euro) sulla terrazza del Casino di Madrid – il tradizionale ritrovo dell’alta società della Capitale – nel ristorante due stelle Michelin di Paco Roncero che, come se non bastasse, si avvale della consulenza del mitico Ferràn Adrià.
Per un meno impegnativo ma altrettanto suggestivo pomeriggio/sera del fine settimana, non si può invece non sorseggiare un mojito sulla terrazza de El Viajero, nel cuore del quartiere bohémien de La Latina.
Vista sulla chiesa di San Francisco el Grande (la cui cupola è internamente affrescata da Goya) e tramonti da cartolina in un ambiente “hippie raffinato” ne fanno uno dei classici della domenica pomeriggio.
Da plaza de la Cebada a quella di Tirso di Molina sulla quale si affaccia l’originale dehors della Casa de Granada, alla quale si accede entrando dal portone condominiale e prendendo un ascensore dall’aspetto “vintage”. La sensazione che si aveva, prima della recente ristrutturazione, era quella di entrare nella casa anni ’50 della vecchia zia che non si era mai troppo preoccupata di seguire la moda. Continua comunque a valere la pena per una birra con affaccio su di uno dei più autentici quartieri di Madrid.
Per restare in una zona attigua ma con diversa prospettiva, si può salire sulla terrazza degli Apartosuites Jardines de Sabatini, che prendono il nome dai giardini del palazzo reale progettato dal palermitano Francesco Sabatini.
Ci si trova il palazzo reale proprio di fronte e si può godere l’imperdibile vista sulla città che si estende a perdita d’occhio al di sotto dell’altura – già considerata strategica dagli occupanti arabi che ne avevano fatto il nucleo della futura Madrid - sulla quale questo è stato edificato.
Red.