Italia Vs Francia sul palco del Real per le orecchie degli spagnoli.

I Vespri siciliani di Verdi diretti da James Conlon con protagonisti italiani hanno conquistato il pubblico al Teatro Real.

Protagonisti italiani di prim’ordine per il Verdi “francese”, in un’ideale coda della Festa Nazionale italiana (e dell’anno verdiano), a Madrid hanno entusiasmato il pubblico del Teatro Real nei Vespri siciliani in versione concerto.

La sfida del coraggioso Mortier – già direttore artistico del Real recentemente scomparso - di presentare sotto questa forma una delle opere meno conosciute del “Cigno di Busseto” è stata ampiamente vinta anche grazie alle grandi doti attoriali, tra gli altri, del veterano Ferruccio Furlanetto che, nella parte di Procida, dal leggio e senza costume di scena è riuscito a trasmettere un’intensità drammatica che ha fatto dimenticare al pubblico di essere davanti ad un “mero” concerto. Parte che, nella versione francese, il basso friulano aveva già interpretato, nel 2003, proprio sotto la guida dello stesso direttore d’orchestra – l’americano James Conlon - all’Opéra di Parigi, per la quale i Vespri erano stati composti e dove avevano debuttato nel 1855.

Così come è ritornato nel ruolo del Duca di Monforte Franco Vassallo, che nel 2011, per il 150mo dell’Unità d’Italia, ne aveva vestito i panni sul palco del Regio di Torino sotto la direzione di Gianandrea Noseda.

Elena – già della Callas alla Scala – è stata invece interpretata dal soprano spinto californiano Julianna di Giacomo, ottima nel celebre bolero Mercè dilette amiche, e Arrigo dal tenore nuorese Piero Pretti che si è speso con generosità e sforzo attoriale.

James Conlon ha fustigato l’Orchestra del Real in quasi tre ore di musica (sono stati volutamente tagliati i controversi balletti delle “quattro stagioni” della versione francese) tirandone fuori il meglio unitamente al Coro della Regione di Madrid, particolarmente intenso nel De profundis.

Oltre al bolero, gli spagnoli si sono sentiti chiamati in causa nella sfida tra siciliani e occupanti francesi nell’accenno di Procida all’arrivo dei rinforzi aragonesi a sostegno della rivolta, rendendosi partecipi di un sentimento nei confronti del vicino transalpino e transpirenaico che ha visto, secoli dopo i fatti siciliani, Madrid protagonista con quelli del 2 maggio 1808.

L’occasione per assistere all’ultima delle due repliche è per domani 17 giugno.

A.L.

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