Dopo 30 mesi torna a crescere il traffico aereo domestico.

Nel diffondere l’annuncio del Ministro delle infrastrutture spagnolo, Ana Pastor, relativo al congelamento delle tasse aeroportuali per il 2015, AENA, l’ente che gestisce gli aeroporti in Spagna, ha reso noti i dati sul traffico registrato ad aprile.

Il mese scorso i passeggeri sono stati 16,2 milioni, ovvero il 9,2% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma, soprattutto, per la prima volta dal settembre 2011 è riapparso il segno positivo davanti al traffico domestico, con un +4%.

Se in termini assoluti è l’aeroporto di Madrid-Barajas, recentemente ridenominato in onore al defunto presidente del governo Suarez, quello che ha registrato il maggior passaggio con 3,4 milioni di passeggeri (+7,6% rispetto al 2013) è sono le Canarie ad aver visto il maggior incremento percentuale, pari al 17% con oltre 3 milioni di passeggeri.

Seguono l’aeroporto di Malaga-Costa del Sol con un +12,8% (1,2 milioni di passeggeri), Barcellona-El Prat (+10,8% e oltre 3,1 milioni di passeggeri), Alicante-Elche (+9,6%, 907.000 passeggeri), Palma di Majorca (+5,5% e 1,7 milioni di passeggeri).

E sarebbe proprio grazie al buon andamento del traffico, unito ai risparmi per 320 milioni di euro conseguiti da AENA nel periodo 2011-2013, che il mancato introito di 77 milioni dovuto al congelamento delle tasse aeroportuali per il 2015 non dovrebbe aver impatti negativi sulla società che gestisce i 46 aeroporti spagnoli di interesse pubblico.

Nel 2014, peraltro, il rialzo delle tasse si è limitato allo 0,9% rispetto alla percentuale massima che era stata fissata al 2,5% in funzione del recupero dei 18 miliardi di euro investi da AENA nell’ultima decade.

Red.

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