Sono solo due dei gioielli che Fassino ha promosso nella campagna promozionale in Spagna in vista dell’Expo2015.
Nella bella sala dell’Istituto Italiano di Madrid, situata nello splendido palazzo di Abrantes - già sede dell’ambasciata italiana sino al 1936 - a pochi passi dal palazzo reale, era palpabile lo stupore di una platea formata da operatori turistici spagnoli per le meraviglie culturali di Torino, illustrate con orgoglio dal Sindaco Fassino nell’ambito della campagna promozionale legata ad Expo 2015.
Stupore che, misto a incredulità, ha spinto uno degli invitati a chiedere se il museo egizio, che Fassino aveva appena indicato essere il secondo del mondo per importanza dopo quello del Cairo, fosse una novità di recente apertura.
Probabilmente il pubblico nemmeno si aspettava di sentire che Torino è stata, nel 2013, più visitata dell’intera Sicilia. Ma è stato lo stesso sindaco a riconoscere che, all’epoca della sua gioventù, era impensabile che un turista potesse essere interessato a visitare la città allora connotata come capitale industriale
E’ invece in veste di presidente dell’omonima fondazione che Fassino ha presentato il Teatro Regio come secondo in Italia solo alla Scala essendo però, a differenza di questa, in equilibrio finanziario.
Particolarmente efficace il video girato a porta palazzo in cui apparenti commercianti e clienti si trasformano nei protagonisti del Rigoletto e intonano “La donna è mobile” così come mette in mostra le professionalità tecniche e artistiche del dietro le quinte del Regio il filmato sul making of de I Vespri siciliani, sotto la guida di uno dei maggiori direttori d’orchestra del mondo quali Gianandrea Noseda, che è anche direttore musicale del teatro torinese.
Va riconosciuto che anche da italiani non si è potuto che provare un certo orgoglio nel constatare, così come sottolineato dall’Ambasciatore Sebastiani, come Torino abbia saputo “reinventarsi” come capitale culturale cogliendo prima l’opportunità delle Olimpiadi del 2006 e facendosi adesso avanti, oltre i campanilismi, per approfittare delle sinergie con Milano in occasione dell’Expo, con un calendario di eventi che ha detto Fassino essere il più nutrito di qualsiasi altra città italiana.
Ciò senza perdere, e ci ha tenuto a sottolinearlo il sindaco, l’importanza come centro industriale – il secondo hub d’Italia dopo Milano - e di innovazione tecnologica e scientifica.
Se all’interesse percepito tra l’uditorio corrisponderà quello dei turisti spagnoli che andranno ad occupare i 10.000 posti letto disponibili nell’area metropolitana di Torino di cui ha parlato la responsabile di Turismo Torino, Marcella Gaspardone, sarà un grande successo. Ma tale interesse non può che essere lo spunto per promuovere ancora di più in Spagna una città che per il suo noto understanment non è conosciuta quanto merita facendo parte di quell’”Italia ancora da conoscere” di cui abbiamo parlato a proposito di Fitur.
Il legame tra Madrid e Torino, risulta peraltro di attualità proprio in questi giorni essendo ricorso, il 30 maggio, il 169mo anniversario della nascita di Amedeo di Savoia, che salì sul trono della capitale iberica con il nome di Amedeo I di Spagna regnando per poco più di due anni, dal novembre 1870 al febbraio del 1873, quando abdicò lasciando spazio alla prima repubblica spagnola…
A.L.














