Uno su dieci cittadini europei che lavorano in Spagna è italiano. Secondi solo ai romeni.

Sono 62.147 gli italiani iscritti alla previdenza sociale spagnola. Sesti tra tutti gli stranieri.

Dopo i rumeni, sono i cittadini italiani il contingente di iscritti alla previdenza sociale spagnola (Seguridad Social) più numeroso tra gli appartenenti all’UE.

Con 62.147 iscritti nel mese di aprile, gli italiani rappresentano quasi il 10% dei 624.728 di lavoratori dell’Unione Europea in Spagna, davanti a britannici (54.639), bulgari (52.060), portoghesi (38.151), tedeschi (37.523) e francesi (35.616).

Rispetto al totale dei lavoratori stranieri, comprendente anche i 938.893 extra UE, gli italiani si collocano al sesto posto dietro a romeni (266.330), marocchini (190.418), cinesi (88.989), ecuadoriani (78.497) e boliviani (65.575).

Tra i non comunitari, gli altri stranieri più numerosi risultano essere colombiana (57.825), peruviani (38.016), ucraini (34.392), paraguaiani (32.538), argentini (29.451) e pachistani (24.318).

Secondo i dati del Ministero spagnolo del Lavoro, l’aumento di iscrizioni registrato ad aprile rispetto a marzo (+1,8%), pari a 27.732, è il maggiore dal mese di maggio del 2012, proseguendo il trend alzista iniziato a febbraio di quest’anno.

Tuttavia, rispetto all’aprile dell’anno scorso, vi è un calo del 3,4%, pari a 55.655 iscritti, in controtendenza rispetto all’aumento dell’1,22% segnato dal complesso delle iscrizioni alla Seguridad Social che, in un anno, sono cresciute di 197.701, raggiungendo i 16,430.053.

I maggiori incrementi di iscritti stranieri si sono registrati tra i marittimi (+4,6%) ed i lavoratori autonomi (+1,9%).

I settori che presentano i lavoratori subordinati più numerosi sono quelli alberghiero (220.046 pari al 16,56%), domestico (217.785, 16,39%), agricolo (197.767) e del commercio (164.735, 12,40%).

Dei 230.440 lavoratori autonomi stranieri, invece, 72.507 appartengono al commercio (31,46%), 45.388 al settore alberghiero (19,70%), 26.090 a quello delle costruzioni (11,32%) e 11.953 sono professionisti (5,19%).

Quasi la metà degli stranieri lavorano In Catalonia (348.309 pari al 22,8%) e nella regione di Madrid (328.640, 21,02%). Seguono Andalusia (214.344, 13,71%), Valencia (166.019, 10,62%), Murcia (77.046, 4,93%), Canarie (75.325, 4,82%) e Baleari (64.421, 4,12%). Fanalini di coda, dopo Ceuta e Melilla, Cantabria (9.755, pari allo 0,62%), Estremadura (10.518, 0,67%) e La Rioja (11.948, 0,76%).

Red.

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