Puglia, Calabria e Marche sono solo alcune delle mete sconosciute a gran parte degli spagnoli.
A sentire gli operatori presenti allo stand collettivo organizzato dall’Enit in occasione della 34ma edizione di FITUR, tenutasi presso l’area fieristica IFEMA dal 22 al 26 gennaio scorsi, si ricava l’impressione che gran parte del Bel Paese sia ancora tutta da scoprire da parte degli spagnoli.
Dalla variegata rappresentanza italiana presente – comprendente alcuni enti pubblici, consorzi di operatori e tour operators – in gran parte per la prima volta sul mercato spagnolo, sale infatti un coro sostanzialmente unanime riguardo alla conoscenza, da parte dei visitatori della fiera, quasi esclusivamente delle grandi mete quali Roma, Milano, Verona, Firenze e poco più.
Si apprende così, parlando con Carlo Cascione di Salento bici tour, che una delle principali destinazioni del mercato interno italiano, quale la Puglia, risulta una novità praticamente assoluta per il pubblico iberico. Altrettanto si dica per le Marche, secondo quanto riferisce Giuseppina Zallocco che, nell’ambito dello stand dell’associazione che riunisce i B&B italiani (ANNBA), ne promuove alcuni di Civitanova. Una regione, questa, che, per farsi capire dal visitatore medio, occorre collocare rispetto al punto di riferimento universale costituito da Roma. E altrettanto pare che sia necessario fare per la Calabria, meno nota rispetto alla Sicilia. Non sembra avere problemi di notorietà Capri, che però viene promossa da un gruppo di operatori, con il patrocinio del Comune di Anacapri, sotto aspetti più insoliti, come quelli naturalistici o mediante l’offerta di eventi personalizzati, come ci illustra Annarita di Pace. A metà strada verso una acquisita notorietà pare invece situarsi Mantova, che aspirerebbe, grazie all’ingente patrimonio artistico ed a prospettate collaborazioni in questo settore con istituzioni spagnole, ad avvicinarsi al successo turistico di una delle star italiane, anche grazie al riconoscimento Unesco: Verona.
A far conoscere Sardegna e Umbria ha invece contribuito la Grimaldi Lines che, collegando via mare Barcellona a Porto Torres e a Civitavecchia, ha registrato, secondo quanto riferito da Javier Félez, un vero e proprio boom nel 2013, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente riferito alla destinazione Italia nel suo complesso e ben dell’80% con riguardo alla sola Sardegna.
Insomma, pare proprio che i collegamenti efficaci siano la migliore promozione per le località turistiche italiane e che questa sia una delle chiavi del successo, come paiono avere compreso i governi dei due Paesi dirimpettai secondo quanto emerso dal recente vertice italo-spagnolo di cui riferisce in altro articolo del nostro giornale.
A.L.














