Dopo anni di instabilità e di incertezza, la Spagna sembra essere tornata ad essere la destinazione preferita dagli stranieri per l’acquisto della seconda casa. Ma gli acquisti degli italiani calano.
Mentre la minaccia del salvataggio europeo svanisce, gli indicatori economici lasciano presagire un futuro più sereno ed i prezzi degli immobili sono scesi fino al 50% dall’inizio della crisi, la Spagna sta tornando ad essere una destinazione privilegiata per trascorrere gli anni della pensione al sole o per l’acquisto di una seconda casa. Il Consiglio generale del notariato spagnolo rende noto che, nel corso del primo semestre del 2013, ben 24.552 immobili sono stati venduti a stranieri, ovverosia il 13,6% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il 53,8% degli acquirenti con cittadinanza straniera non erano residenti in Spagna.
I britannici continuano a essere in testa, con 2.076 immobili acquistati tra gennaio e giugno 2013, vale a dire il 15% in più dell’anno precedente. Tra i vicini di casa, i francesi hanno dimostrato un grande interesse, acquistando 1641 immobili, ovvero il 43% in più rispetto al primo semestre 2012.
In controtendenza gli italiani, che hanno invece concluso solo 292 transazioni, con un decremento del 7,8% rispetto all’anno precedente.
I russi al terzo posto tra gli acquirenti stranieri
I russi, nel primo semestre 2013, hanno comprato 1.338 immobili, ovvero il 13% in più rispetto al 2012. Si tratta di uno dei mercati più promettenti da due anni a questa parte e la tendenza dovrebbe continuare alla luce di quanto dichiarato dal Ministro degli Affari esteri, Garcia-Margallo sulla quantità media giornaliera (11.000!) dei visti rilasciati in Russia per la Spagna. Infatti, tra le migliaia di turisti russi ci sono sicuramente futuri acquirenti.
La classifica continua con belgi e svedesi, con un aumenti rispettivi del 62 e del 77%. Secondo gli esperti, tali risultati sono dovuti a campagne di comunicazione aggressive, la semplificazione del rilascio dei visti per i cittadini extraeuropei ed il diritto ad ottenere il permesso di residenza in Spagna qualora l’investimento realizzato sia superiore ai 500.000 euro.
Restano invece meno positivi i numeri relativi agli stranieri residenti in Spagna, che hanno condiviso con gli spagnoli il difficile periodo di crisi. Tra questi, solo i cittadini marocchini, belgi e britannici hanno investito più che nel 2012.
Aurelie Chamerois














