I salari spagnoli sono inferiori del 17% rispetto alla media europea. 649 euro separano i Paesi Baschi dall’Estremadura. Si guadagna meglio nell’industria e nelle imprese di grandi dimensioni. Potere di acquisto calato di 128 euro al mese rispetto al 2009. Nell’UE ltalia avanti di solo una posizione.
L’indagine annuale di ADECCO sugli stipendi lordi medi in Spagna evidenzia che è dal 1949 che i salari spagnoli non decrescevano.
Nel 2013, infatti, si è registrato un calo dello 0,3%, pari a 5 euro mensili, rispetto all’anno precedente, ponendo la Spagna, con 1.634 euro al mese e il 17% (338 euro) sotto la media europea di 1.972 euro, al tredicesimo posto nel Continente.
Il raffronto è ancora più impietoso se si prende in considerazione la locomotiva d’Europa, essendo il salario spagnolo inferiore del 36,5% rispetto a quello tedesco, che raggiunge i 2.574 euro, ma è anche del 28,7% più basso che in Francia e del 28,1% nel Regno Unito. Molto più breve (17% circa) la distanza con l’Italia - che nel ranking europeo si piazza appena prima della Spagna e proprio sulla linea mediana dell’UE - dove il salario medio mensile lordo nel 2013 è stato di 1.972 euro.
Il Pese in cui si è meglio pagati è la Danimarca, con 3.739 euro mensili, seguita dal Lussemburgo (3.009), Finlandia (2.622) e Irlanda (2.621).
Le differenze abissali presenti nell’UE assumono però tutta la loro plasticità quando si consideri che il salario medio in Bulgaria è di 360 euro, situandosi in fondo alla lista dei 28, in Romania di
395 euro, in Lettonia di 490 euro, in Lituania di 535 e nella più vicina Ungheria di 565 euro.
In Spagna la media è tenuta su dall’industria, con 1.860 euro al mese (+1,6% rispetto al 2012) mentre nelle costruzioni e nei servizi il salario è rispettivamente di 1.613 (+0,4%) e 1.591 (-0,8%) euro mensili.
Le imprese grandi, ovvero quelle con oltre 200 dipendenti, hanno corrisposto salari migliori (2.007 euro) raffrontate alle medie - da 50 a 199 dipendenti - con 1.714 euro e alle piccole (1.357 euro).
In mezzo ci sono Madrid, al secondo posto delle regioni dove si guadagna di più, con 1.903 euro, la Catalogna (1.743) e la Navarra (1.727) fino ad arrivare alle Canarie (1.375), seguite da Murcia (1.450) e Galizia (1.447).
Sebbene dal 2008, anno di inizio della crisi, i salari siano comunque aumentati del 4,6%, il potere di acquisto è sceso del 4,1%, con punte dell’8,2% in Cantabria e del 7,6% in Andalusia mentre cali più moderati sono stati registrati nei Paesi Baschi (-0,3%) e in Castiglia-La Mancia (-1,3%).
In media, dal 2009 si sono persi 128 euro al mese.
Red.













