L’allenatore del Real Madrid ha presentato in Ambasciata il suo nuovo sito.
Con la proverbiale pacatezza che lo contraddistingue, Carlo Ancelotti, che ha appena regalato al Real la decima Coppa dei Campioni, ha presentato oggi, all’Ambasciata d’Italia a Madrid, il suo nuovo sito www.carloancelotti.it ma ha soprattutto regalato, alla stampa presente, una serie di gustose battute.
Come quella, in risposta alla domanda de Il Corriere di Spagna riguardo a che cosa avesse pensato nei tre minuti di recupero – fino al gol del pareggio segnato da Ramos - con l’Atletico nella finale di Champions a Lisbona.
Ancelotti ha richiamato al riguardo la circostanza analoga in cui si trovò, da assistente allenatore di Sacchi, ai modiali USA del 1994 quando negli ottavi di finale, sino all’ 88mo, l’Italia stava soccombendo alla Nigeria. In quell’occasione, il pensiero era infatti rivolto ad evitare i pericoli che il rientro in Italia avrebbe comportato se, a due minuti prima della fine, Baggio non avesse messo a segno il gol che portò poi la Nazionale ad andare ai supplementari e, con un’ altra rete dello stesso Baggio, a superare il turno.
L’allenatore del Real ha poi continuato a sdrammatizzare ricordando come “il peggio che può succedere nel calcio è perdere” ma ha anche dimostrato sicurezza quando, sotto la raffica di domande sulla campagna acquisti del Real la ha ribattuto sostenendo che “la squadra è già competitiva e continuerà ad esserlo” e affermando che “è impossibile migliorare l’attacco del Real”.
Si è peraltro detto sicuro che il Re Juan Carlos non abdicherà da tifoso del Real (il successore Felipe è tifoso dell’Atletico, ndr) e, sollecitato al riguardo, ha sostenuto che il ricambio generazionale è normale e si inserisce in un fenomeno che sta riguardando non solo la Spagna. Quanto a lui, dice che abbandonerà il calcio solo quando non avrà più la passione del primo giorno.
Guardando al futuro, Ancelotti, pur affermando che “ad un certo punto a tutti gli allenatori italiani può capitare di pensare ad allenare la Nazionale” si è subito schernito, dichiarando di trovarsi bene a Madrid – essendo gli spagnoli simili agli italiani – e ritenendo di starci ancora per molto tempo. Sull’imminente mondiale, si è augurato una finale Italia-Spagna anche se, vista la situazione, la cosa pare difficilmente realizzabile.
Con l’occasione, ha ricordato che oltre ad essere presente sul nuovo sito web, e su altri social come Facebook (Facebook.com/AncelottiOfficial), Twitter (@MrAncelotti) e Instagram (mrancelotti) uscirà la seconda edizione del suo libro “Il mio albero di Natale”, in cui racconta l’evoluzione del calcio negli ultimi vent’anni, e questa volta sarà anche in inglese.
L’allenatore ha poi tenuto a richiamare il suo sostegno alla fondazione Borgonovo per la lotta alla Sla, malattia che colpisce particolarmente e in modo ancora inspiegabile gli ex calciatori, rivelandosi, anche per questo, uno straordinario ambasciatore della migliore italianità.
A.L.














