Basta tasse giudiziarie per le persone fisiche.

colabkat_eNell’anno elettorale, abolito l’impopolare balzello introdotto per fare fronte al deficit eccessivo.

Il 28 febbraio scorso è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale dello Stato il Real Decreto Legge n. 1 del 27 febbraio 2015 in materia di “Meccanismo di seconda opportunità, riduzione degli oneri finanziari e altre misure di ordine sociale” con il quale, tra l’altro, all’articolo 11.2 si esentano le persone fisiche dal pagamento delle tasse giudiziarie.

Queste erano state introdotte dalla legge n. 10 del 20 novembre 2012, in piena crisi economica, da un Governo alla spasmodica ricerca di entrate fiscali che consentissero di ottemperare agli impegni assunti con l’Unione europea sul rientro dal deficit.

Sin da subito avevano suscitato una levata di scusi dalla quasi totalità degli operatori giuridici, con particolare riferimento all’onere che queste comportavano per le persone fisiche poiché, veniva così aumentato il costo dell’accesso alla giustizia in tempi di crisi economica la quale, per un verso, riduceva la capacità di spesa delle persone e, dall’altro, accresceva la litigiosità e la necessità di fare ricorso all’amministrazione della giustizia.

Adesso che il peggio sembra passato e che i conti pubblici sono stati soggetti ad un certo riordino, il Governo ha deciso di fare marcia indietro rispetto a una tassa così impopolare, almeno per quanto riguarda le persone fisiche.

Solo il tempo potrà dire se effettivamente questa misura è figlia di una ripresa economica sinora tanto proclamata dal Governo.

Pablo Sylvester Fleming

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