Lo scorso 24 dicembre è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale dello Stato (la Gazzetta Ufficiale spagnola) il testo definitivo della legge n. 31 del 3 dicembre 2014 con cui viene modificata la Legge sulle società di capitali al fine di migliorarne la governance.
Delle importanti novelle introdotte, diamo una scorsa a quelle che riguardano tutti i tipi societari, tralasciando quelle relative solo alle società quotate.
Le novità toccano i seguenti aspetti: competenze, organizzazione e funzionamento dell’assemblea, amministrazione della società e remunerazione degli amministratori.
Competenze dell’assemblea:
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viene introdotta la nuova competenza relativa all’approvazione della vendita, acquisizione o conferimento di cespiti essenziali, presumendosi tali quelli che superano il 25% del valore delle attività iscritte nell’ultimo bilancio approvato;
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vengono ampliate le fattispecie nelle quali l’assemblea ha il potere di impartire istruzioni all’organo di governo della società;
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si aggiungono fattispecie nelle quali il voto del socio è limitato qualora esso si trovi in conflitto di interessi.
Organizzazione e funzionamento dell’assemblea:
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le deliberazioni dell’assemblea non potranno essere impugnate dal socio per violazione del suo diritto ad essere informato, essendo esclusivamente legittimato ad agire per ottenere le informazioni richieste oltre al risarcimento dei danni causati dal diniego di informazioni;
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gli argomenti che siano sostanzialmente autonomi dovranno essere votati separatamente anche se siano ricompresi nello stesso punto all’ordine del giorno. Andranno comunque sempre votati separatamente la nomina, la ratifica, la rielezione o la revoca degli amministratori oltre alla modifica degli articoli dello statuto che siano autonomi;
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il termine per impugnare le deliberazioni sociali viene portato da 40 giorni a un anno;
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si prevede una legittimazione generale ad impugnare da parte dei soci che detengano l’1% del capitale sociale.
Amministrazione sociale:
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i doveri degli amministratori vengono precisati ulteriormente con particolare enfasi sul dovere di lealtà e sul conflitto di interessi. E’ posto in capo all’amministratore l’obbligo di restituire alla societàl’ingiusto arricchimento procuratosi attraverso la violazione del dovere di realtà;
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si amplia la portata della cosiddetta responsabilità soggettiva degli amministratori, che viene estesa esplicitamente anche agli amministratori di fatto;
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il socio o i soci che detengano il 5% del capitale sociale potranno intentare direttamente l’azione sociale di responsabilità quando questa si fondi sul dovere di lealtà dell’amministratore senza che sia necessario sottoporre la questione all’assemblea;
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l’organo di governo dovrà riunirsi al meno una volta al trimestre;
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viene aggiunto un articolo che disciplina i poteri indelegabili degli amministratori, tra cui la determinazione delle politiche e delle strategie da seguire da parte della società, la nomina e la destituzione dei dirigenti che dipendano direttamente dagli organi di governo, le decisioni relative alla remunerazione dei consiglieri di amministrazione, etc.;
Remunerazione degli amministratori:
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viene prevista una lista con le voci retributive;
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la remunerazione dovrà essere coerente con la situazione economica della società e con la sua importanza, dovendo mirare a promuoverne la redditività e la sostenibilità.
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Obbligatorietà della sottoscrizione di un contratto tra l’amministratore delegato e la società con la determinazione delle voci retributive, nel caso in cui venga prevista una retribuzione.
Roberto Monterrubio Polidura
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