Con un +6% rispetto al 2013, nel 2014 i nostri connazionali hanno fatto registrare il maggiore incremento tra i cittadini dell’UE. In termini assoluti, la quarta comunità dopo quelle romena, marocchina e britannica.
I dati sulla presenza di residenti stranieri in Spagna diffusi dill’Osservatorio permanente sull’immigrazione del Ministero spagnolo dell’Impiego relativi al 2014 parlano chiaro: mentre gli europei si riversano sulla Spagna, i cittadini extra UE diminuiscono. Questi ultimi non sarebbero peraltro in fuga, ma semplicemente non verrebbero più annoverati tra gli stranieri in quanto, nel 2014, ben 180.000 avrebbero nel frattempo acquisito la cittadinanza spagnola.
La forchetta tra “comunitari” ed “extra-comunitari” si starebbe quindi allargando, rappresentando i primi il 56,32% dei 4.925.089 stranieri residenti in Spagna alla fine dell’anno scorso.
Tra i cittadini dell’UE sono gli italiani ad aver fatto registrare il maggior incremento rispetto al 2013, con un +6,09% (davanti a romeni, con un +3,87%, e britannici, con un +2,89%), attestandosi a 217.524 unità, pari al 7,84% dei “comunitari” residenti in Spagna.
Quella italiana è pertanto la terza comunità tra gli europei, dopo quella romena (953.183) e britannica (275.817), e la quarta in termini assoluti, essendo la marocchina (770.735) al secondo posto assoluto.
Mentre diminuiscono ecuadoriani, colombiani e boliviani, aumentano i cinesi, che, con un incremento del 3,74% rispetto al 2013, sono la comunità in maggiore ascesa tra gli extra-UE e che si va a situare al sesto posto nella classifica assoluta.
Quanto alla distribuzione sul territorio spagnolo, le sole regioni di Catalogna, Madrid, Andalusia e Valenza concentrano il 65,47% di residenti stranieri.
Red.














