Il film La isla minima ha ottenuto 10 riconoscimenti alla 29a edizione del più importante premio cinematografico spagnolo. Premio alla carriera a Antonio Banderas.
Alla cerimonia per la consegna dei premi Goya, tenutasi ieri a Madrid e conclusasi a notte fonda, è andata in scena la celebrazione annuale dei miti del cinema spagnolo.
Sul palco, tra gli altri, Pedro Almodovar, che ha consegnato il premio alla carriera ad Antonio Banderas e che si è reso protagonista dell’unico accenno polemico della serata: rivolgendosi ai presenti, che ha salutato come “amici della cultura e del cinema spagnolo”, ha specificato come tra questi non fosse incluso il Ministro della Cultura, Wert.
La strada era peraltro stata aperta dal discusso intervento, l’anno scorso, proprio di una delle “creature” di Almodovar, Javier Bardém, che aveva definito Wert come il “ministro dell’anti-cultura”.
A proclamare il miglior film dell’anno è stata un’altra icona almodovariana come Penelope Cruz, che ha consegnato il Goya più importante per La isla minima.
Il thriller, ambientato nell’immediato post-franchismo, sullo sfondo di una trama poliziesca – la caccia a un serial killer di adolescenti andaluse - mette in luce i contrasti della Spagna della Transizione, tra nostalgia e voglia di futuro, metropoli e provincia evidenziando antichi vizi iberici come machismo e caciquismo.
Tra i 10 premi ricevuti (sui 17 per i quali era stata nominata) dal film prodotto da Atresmedia, anche quello per la miglior regia ad Alberto Rodriguez, al miglior attore protagonista, Javier Gutierrez, e alla migliore attrice rivelazione, Nerea Barros.
Alla produzione avversaria (Mediaset) solo 2 premi Ocho apellidos vascos, che ha l’anno scorso ha sbancato il botteghino. A Dani Rovira, che ha peraltro condotto la serata, è andato il premio per il miglior attore rivelazione, mentre a Carmen Machi quella per la miglior interpretazione femminile non protagonista.
Briciole, si fa per dire, spartite con Magical girl, che ha visto assegnare il riconoscimento per la migliore attrice protagonista a Barbara Lennie.
Da segnalare anche il premio per il miglior film iberoamericano a Relatos salvajes, prodotto da Almodovar e in corsa per gli Oscar, e quello per il miglior documentario a Paco de Lucia: La busqueda, dedicato al grande chitarrista scomparso l’anno scorso.
Red.















