Il meglio del cinema italiano si mette in mostra a Madrid.

Date: 28 nov 2025
Da admin
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Al via la VII edizione del Festival del cinema italiano di Madrid organizzato dall’Istituto italiano di cultura.

Con un premio alla carriera a Gianni Amelio, consegnato dall’Ambasciatore Sebastiani e dal Presidente dell’Accademia delle Arti e delle Scienze cinematografiche di Spagna, Enrique Gonzalez Macho, che ha definito il film Lamerica come “il più bello del mondo”, si è aperta ieri la VII edizione del Festival del cinema italiano di Madrid.

Si tratta, come l’ha definita Sebastiani, del più importante evento culturale italiano in Spagna con cadenza periodica e si presenta come un “festival dei festival”, con varie sezioni – lungometraggi, cortometraggi, documentari e attività parallele -, giuria di alto livello e premi, tra cui quello del pubblico.

Ed è proprio in tale contesto che, l’anno scorso, è stato proiettato in anteprima in Spagna La Grande Bellezza, l’ultimo degli Oscar che hanno fatto dell’Italia il secondo Paese più premiato del mondo.

Tra i film in rassegna, il meglio della produzione andata nelle sale nel 2014, come Il giovane favoloso, di Martone, che è stato il film più visto dell’anno, o Il capitale umano di Virzì, candidato agli Oscar 2015.

Le proiezioni si terranno presso i Cines Renoir Princesa da oggi al 4 dicembre con sessioni che avranno inizio nel pomeriggio e comprendenti ognuna un corto, un documentario e un lungometraggio (alle 21) con entrata gratuita. Alle 11 del mattino, invece, verranno proiettati, presso la sede dell’Istituto italiano di cultura nell’ambito dell’attività collaterale denominata “Un caffè con Illy”, film di Amelio oltre che di Mazzacurati, in omaggio alla sua recente scomparsa.

Proprio Amelio ha fornito l’occasione per sottolineare il collegamento tra il cinema italiano e la Spagna avendo vinto, nel 1996, un Goya (l’Oscar spagnolo) per Lamerica come miglior film europeo e, soprattutto, avendo fatto i primi passi nel mondo del cinema nel Paese iberico all’epoca degli “spaghetti western”.

Il Presidente dell’accademia del cinema spagnolo non ha risparmiato complimenti per il regista e per il cinema italiano, definendo quest’ultimo come “un faro” per la Spagna mentre l’Ambasciatore ha sottolineato il fil rouge che unisce Amelio ai maestri del neorealismo.

A.L.

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