Venditori e commerciali, informatici e addetti all’assistenza clienti sono stati i profili più ricercati nel 2013 secondo il rapporto pubblicato dal portale del lavoro Infojobs congiuntamente alla business school spagnola ESADE.
Questi sono stati oggetto del 68% delle 973.033 offerte di lavoro pubblicate l’anno scorso sul portale, spettando ai primi la parte del leone con il 40% degli annunci, seguiti dai secondi con il17% e dai terzi con l’11%.
Ma sono anche quelli che hanno riscontrato minore appeal, essendo state presentate solo 28 candidature per ogni posto di venditore e commerciale e 24 per quello di informatico.
Sul versante opposto, a fronte di un 2% di offerte di lavoro per commessi, si sono registrate 328 candidature per ogni posto, per non parlare dei 183 sfidanti per un posto di avvocato richiesto solo dallo 0,3% degli annunci.
Insomma, pare evidente il disallineamento tra domanda e offerta soprattutto riguardo a profili emergenti come quello del programmatore di telefoni cellulari, le cui offerte di lavoro sono passate dalle 419 del 2008 alle 2.360 del 2013, o a settori come il Big Data (raccolta e gestione massiva di dati) e il Cloud Computing (c.d. “nuvola informatica”) dove però i candidati sono solo, rispettivamente, 9 e 19 per ogni offerta. Ed è proprio in questi ambiti che gli stipendi sono più alti essendo pari 39.000 euro annui nel primo e 38.000 nel secondo, a fronte dei 15.794 euro di un commesso de i 16.030 euro di un addetto all’assistenza clienti.
Tra i profili meglio remunerati vi sono inoltre quelli di tecnici de ingegneri (29.165 euro annui), degli impiegati nei settori finanziario e bancario (27.245 euro), degli addetti negli ambiti della costruzione e dell’immobiliare (26.983 euro) e degli operatori dell’educazione e della formazione.(26.922 euro).
Il salario medio è aumentato di pari passo rispetto all’inflazione (+0,2%), situandosi a 23.650 euro lordi annui, con punte che vanno dai 55.000 ai 62.000 euro per le posizioni direttive o per il profili ingegneristici.
Decuplicano, rispetto al 2008, le offerte di lavoro autonomo e un giovane su quattro pensa ad avviare attività per conto proprio così come il 12% degli over 45.
Il 60% di questi ultimi sceglie la strada della formazione e della riconversione mentre per il 15% la prospettiva è quella di cambiare settore.
Dà da pensare il fatto che nonostante l’aumento del 10% delle offerte pubblicate nel 2010, il numero dei candidati, pari a 2,3 milioni, sia sceso del 5% rispetto al 2012, lasciando intravvedere una tendenza all’abbandono della ricerca di impiego da parte di disoccupati scoraggiati.
Red.













