I turisti preferiscono sempre più la sistemazione extra-alberghiera. A settembre il 5,3% in più rispetto al 2013.
A settembre, i pernottamenti dei turisti che in Spagna hanno preferito alloggiare in appartamento, alloggi rurali o camping rispetto alla classica sistemazione alberghiera sono stati 10,4 milioni, ovvero il 5,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2013.
L’aumento ha riguardato in primo luogo il turismo interno, con un +7,7%, mentre gli stranieri hanno fatto registrare un +4%.
I residenti in Spagna che hanno scelto tale tipologia di alloggio sono stati 938.912 per un totale di 3.684.357 pernottamenti mentre il numero di turisti provenienti dagli altri Paesi dell’UE, pur essendo stato inferiore di poco più di 100.000 unità (835.280), ha fatto registrare un numero quasi doppio di pernottamenti 6.103.689. Il moltiplicatore raggiunge invece quasi il 6 nel caso dei visitatori provenienti dal resto del mondo, essendo stati 118.294 per un totale di 671.923 pernottamenti.
I maggiori incrementi per tipologia riguardano i campeggi, con un +17,8%15,6%, seguiti dalle case rurali (15,6%) e dagli appartamenti (+0,1%).
I pernottamenti nelle sistemazioni extra-alberghiere rappresentano il 24% del totale (44.325.768) mentre i turisti che preferiscono l’alternativa all’hotel sono il 20,3% (1.892.494 su 11.212.503).
Gli italiani sono stati i quinti, tra i viaggiatori stranieri in Spagna, ad aver detto di no all’hotel (30.961 pari al 4,56% del totale) dopo olandesi (31.036; 4,57%), francesi (42.111; 6,20%), tedeschi (101.029; 14,88) e britannici (282.642; 41,61%).
Quanto al tasso di occupazione, la classifica è guidata dagli appartamenti, con il 40,9% (+1,7%), seguiti da campeggi (34,7%; +8,8%) e alloggi rurali (15,4%; +16,7%).
I prezzi hanno visto un certo aumento solo per quanto riguarda gli appartamenti (+5,1% rispetto al 2013), mentre quello dei campeggi è sostanzialmente stabile (+0,7%) e quello degli alloggi rurali è in leggera discesa (-0,6%).
Red.
