L’erede di Pavarotti salva la Figlia del reggimento e la stagione del Real.

Grande performance del tenore messicano Camarena in un’opera ed in un programma che fanno rimpiangere lo scomparso sovrintendente del Teatro Real, Mortier.

Abbiamo assistito alla seconda opera della stagione del Teatro Real di Madrid, La fille du régiment, scritta dal bergamasco Donizzetti nel suo periodo francese.

Della prima opera in calendario, non abbiamo sentito la necessità di farne nemmeno menzione poiché si è trattato dell’ennesima riedizione delle Nozze di Figaro già viste nella stessa messa in scena di Emilio Sagi durante la stagione 2008-2009. Repertorio “rivisitato” per tempi di crisi: che sia questo il futuro del Real?

Riguardo a La Fille du régiment era invece stata annunciata la presenza del soprano francese Natalie Dessay che, però, pare aver preferito rimanere a New York con Juan Diego Florez, per il quale è stata pensata questa produzione di Laurent Pelly che ha già avuto successo al Met, al Covent Garden e al Liceu di Barcellona.

Tuttavia, l’arrivo a Madrid non ha portato niente di sorprendente.

La Marie interpretata dalla polacca Aleksandra Kurzak è risultata di una vocalità molto fredda, senza capacità di raggiungere le coloriture e i sovracuti indiavolati che il suo personaggio avrebbe richiesto. In compenso, il tenore Javier Camarena è stato la star della serata. La sua “A’ mes amis” ed i suoi nove do di petto, che ha superato con agilità, hanno segnato lo spettacolo.

Il messicano Camarena ha una voce bella e potente, collocandosi tra un Juan Diego Florez e un giovane Pavarotti. E’ facile prevedere che sarà una delle stelle dei prossimi anni.

Il suo Tonio, dalla recitazione eccessivamente marcata, è stato impeccabile dal punto di vista vocale, uscendo vittorioso dalle difficoltà di un ruolo nel quale si ricorda Alfredo Kraus.

Il vantaggio di Camarena rispetto a Florez risiede forse nella sua potenza che in futuro potrebbe farcelo gustare in qualche opera di Verdi, irraggiungibile per il tenore peruviano.

Terminiamo con la Marchesa di Benkefield e il contralto Ewa Podles, che riesce ancora ad emozionare.

La domanda, in forma di auspicio, sorge quindi spontanea: Camarena tornerà a Madrid?

Javier Montero Rodriguez

FacebookTwitterGoogle+Condividi

Lascia un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento.