Guida Michelin 2015: la stella più brillante è nel cielo di Cadice.

La maggiore novità dell’”Oscar” della gastronomia spagnola per il prossimo anno è la seconda stella al ristorante Aponiente, che ha tra le sue specialità piatti a base di plancton. I ristoranti stellati in Spagna sono 12 in più rispetto alla scorsa edizione ma senza nuovi tre stelle. A Madrid la più alta concentrazione di new entries a 1 stella.

La Spagna è stata, nel 2014, il quinto Paese del mondo con più ristoranti stellati dietro a Germania, Italia, Francia e Giappone, che guida la prestigiosa classifica con ben 609 indirizzi.

Negli ultimi 2 anni, inoltre, la cucina spagnola ha notevolmente incrementato il circolo degli happy few che si possono vantare del massimo riconoscimento concesso dalla guida Michelin ovvero quelle tre stelle che stanno ad indicare il livello eccezionale di un ristorante tanto che vale la pena fare un viaggio anche solo per consumarvici un pasto.

Il Diverxo di Dani Munoz a Madrid, ristorante preferito dal Re Felipe, incoronato quest’anno era stato preceduto, nel 2013, da Azurmendi di Larrabetzu in Biscaglia e da Quique Dacosta Restaurante di Denia.

Nel 2015, invece, nessuno spagnolo incrementerà il drappello della massima categoria, dovendocisi accontentare, si fa per dire, di un solo nuovo 2 stelle, l’Aponiente del Puerto di Santa Maria a Cadice guidato dallo chef Angel Leòn famoso per aver fatto inserire il plancton tra gli alimenti commestibili.

L’attuale locale, specializzato nella cucina di mare, considerato troppo piccolo dal suo stesso proprietario, verrà sostituito nei prossimi mesi da una location suggestiva come quella di un mulino di 200 anni sul mare. Per chi trovasse più comodo recarsi a Barcellona, Le prelibatezze di León si possono peraltro gustare anche nel ristorante, inaugurato lo scorso mese, dell’Hotel Mandarin Oriental.

Per il resto, hanno ottenuto la loro prima stella 19 ristoranti, di cui 5 a Madrid (Álbora, DSTAgE, La Cabra, Punto MX, Montia all’Escorial), 3 nelle Baleari (Andreu Genestra a Capdepera, Simply Fosh di Palma e Can Dani a Formentera), 2 nei Paesi Baschi (Aizian di Bilbao e ElKano a Guetaria) e in Castiglia e León (La Lobita a Soria e l’Abadia Retuerta LeDomaine aSardón de Duero in provincia di Valladolid), 1 a testa in Catalogna (Pakta di Barcellona), Asturie (El Retiro di Llanes), Galizia (Nova di Orense), Valenza (Casa Manolo di Daimús) Castiglia La Mancia (El Carmen di Montesión in provincia di Toledo), Aragona (Tatau Bistró di Huesca) e Canarie (Kazan di Santa Cruz de Tenerife).

Sul fronte opposto, invece, tra i nove ristoranti che hanno perso la stella, prevalentemente per cessazione dell’attività, il caso più clamoroso é senza’altro quello dello storico Zalacaín di Madrid che per ben 20 anni, dal 1974 al 1994 ha potuto vantare 3 stelle, e adesso vede cadere anche l’ultima che gli era rimasta.

Il bilancio per la Spagna è comunque positivo, vedendo crescere di 12 unità i ristoranti stellati rispetto al 2014 e raggiungendo quota 183.

La Catalogna guida la classifica delle regioni con piú ristoranti stellati (50), seguita dai Paesi Baschi (21), Madrid (16), Valenza (14), Galizia (12), Andalusia (9), Asturie e Baleari (8 a testa), Castiglia La Mancia (6), Aragona, Castiglia e León e Cantabria (5), Canarie e Navarra (3), La Rioja (2), Extremadura e Murcia (1).

L’edizione della Guida relativa alla Spagna comprende inoltre il Portogallo dove una seconda stella è stata attribuita per il 2015 al Belcanto di Lisbona guidato dallo chef José Avillez.

Tra i 14 stellati portoghesi, cui manca ancora un tre stelle, nel 2015 vi sono i nuovi arrivati Pedro Lemos di Foz do Douro, in provincia di Porto, e Sao Gabriel di Almancil (Faro) entrambi con una stella.

Red.

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