Uno dei migliori ristoranti indiani della Capitale dopo essere passato da “Cucine da incubo”.
La prima cosa che richiama l’attenzione quando si arriva al Sagar (calle Aloronso Heredia, 22) non sono l’ambiente allegro e luminoso del ristorante o l’accogliente sala ma bensì la gentilezza dei proprietari Kumar e Jay.
Era il gennaio del 2012 quando questi due fratelli si addentrarono nella non sempre facile avventura di gestire una nuova attività, tanto più se si tratta di un ristorante indiano nel quartiere madrileno della Guindalera, a due passi dal cuore del più noto barrio di Salamanca, e non si viene dal mondo della ristorazione.
L’inizio è stato così difficile che Kumar e Jay decisero di mettersi nelle mani della versione spagnola di “Cucine da incubo” condotta dal famoso e simpatico chef Alberto Chicote. Da quel giorno di luglio del 2012, quando l’omologo iberico di Antonino Cannavacciulo ha insegnato ai due fratelli che per gestire il ristorante ci volevano chef indiani di prima qualità, tutto è cambiato. E le cose sono cambiate così tanto che, nel maggio di quest’anno, quando Chicote ha registrato il suo secondo programma a Sagar, non ha potuto non riconoscere come questo fosse uno dei migliori ristoranti indiani di Madrid. Opinione confermata dai principali siti di prenotazioni online come Tripadvisor, El tenedor o Salir.com.
Perché il cliente sia indotto a recarsi con regolarità ad un ristorante indiano è necessario che la cucina sia, oltre che di qualità, anche varia, così come lo è quella di Sagar con le sue specialità tandoori (dal nome del forno a forma cilindrica molto diffuso nel nord dell’India e che, alimentato a carbone vegetale, può raggiungere una temperatura di 480 gradi).Degni di particolare menzione sono il petto di pollo allo yogurt, zenzero e limone (chicken tikka) oppure condita con panna, formaggi e frutti secchi (chicken malai tikka). Non da meno sono i piatti al curry come l’agnello in salsa di spinaci e spezie (lamb palak), il tradizionale pollo al curry (chicken tikka masala), i gamberi con cipolla e peperoni (prawn jalfrezy) o ancora il curry vegetariano (vegetable kofta). Raccomandabili anche il riso (lamb bryani).
Attraverso questi piatti e un modo di fare accogliente e gentile Jay e Kumar riescono a far sentire a proprio agio a Sagar tanto chi ci mette piede per la prima volta come coloro che, ormai frequentatori abituali, si fanno raccomandare la specialità del giorno ad un prezzo estremamente competitivo.
La prenotazione che, soprattutto nei fine settimana, si rende necessaria per trovare un tavolo è la conferma di questo successo.
Javier Montero Rodriguez

