Telefonica si dà alla TV lanciando l’assalto a Canal+.

Offerta di 765 milioni di euro a PRISA (editore di El Pais) per l’acquisto del 56% del capitale della Pay TV.

L’attendismo degli ultimi mesi è stato finalmente rotto dalla comunicazione fatta pervenire alla CONSOB spagnola (CNMV – Comisiòn Nacional de Mercado de Valores) da Telefonica in merito all’acquisto della quota di maggioranza del capitale di Distribuidora de Televisiòn Digital (DTD), la piattaforma a pagamento di Canal+ ovvero la più importante Pay TV spagnola.

Da quando, il 12 marzo scorso, il termine per l’esercizio del diritto di prelazione da parte dei due altri soci, Telefonica stessa e Mediaset España, che detengono ciascuno una identica quota del 22% delle azioni, era scaduto inutilmente si erano rincorsi i rumors a proposito delle strategie che questi ultimi avrebbero perseguito per acaparrarsi il controllo di una partita ritenuta strategica e che si erano spinti sino ad ipotizzare un’alleanza tra i due in una prospettiva di respiro europeo.

In precedenza erano andate a vuoto anche le sollecitazioni rivolte da PRISA ad Al Jazzeera, Liberty Global e Canal Plus di Vivendi che non si erano manifestate disposte a soddisfare una richiesta di 800 milioni di euro.

L’offerta di Telefonica, che dovrà essere vagliata dalla CNMV, fa quindi tirare un respiro di sollievo al gruppo presieduto da Juan Luis Cebrìan che, gravato da oltre 3 miliardi di debiti, si è già sbarazzato di 15 milioni di azioni Mediaset, per un valore di 121 milioni di euro ed ha ceduto, per 72 milioni di euro, Ediciones generales a Penguin Random house (controllata da Bertelsman).

Con l’acquisto di Canal+, di cui avrà il 78% del capitale, Telefonica diventerà il primo operatore Pay TV di Spagna, rafforzando la sua piattaforma Movistar TV, che ha già l’esclusiva del Motomondiale e della Formula 1, e sommando 1,62 milioni di abbonati ai suoi attuali 670.000, arriverà a detenere una quota pari al 61,2% del mercato spagnolo.

Telefonica, inoltre, per un verso, ottimizzerà l’espansione della fibra ottica su cui sta molto puntando, attirandovi abbonati di Canal+ e, per l’altro, potrà approfittare del satellite per estendere i propri servizi alle zone non raggiunte da fibra e ADSL.

L’operazione che, date le sue dimensioni, sarà soggetta anche al vaglio di Bruxelles, dovrà essere valutata dal Cda di PRISA unitamente alle altre offerte ricevute.

Red.

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