Secondo le previsioni della Commissione europea l’incremento percentuale del PIL della Spagna sarà di circa due volte quello dell’Italia.
Nelle previsioni di primavera della Commissione europea per i prossimi due anni vengono migliorati i dati relativi alla Spagna dello scorso rapporto, con un PIL che cresce dell’1,1% (invece che dell’1%) nel 2014 e del 2,1% nel 2015 (al posto dell’1,7%) così come un maggior decremento della disoccupazione, che si assesterebbe al 25,5% quest’anno (con una riduzione di 0,2 punti percentuali) e al 24% nel 2015 (scendendo di 0,6 punti percentuali rispetto alla precedente previsione).
Il Paese iberico crescerebbe quindi più della media dell’Eurozona, il cui PIL vedrebbe un incremento dell’1,2% nel 2014 e dell’1,7% l’anno prossimo doppiando quello italiano (rispettivamente +0,6% e +1,2).
Alla crescita dovrebbe contribuire il rafforzamento della domanda interna, che arriverebbe a prendere il posto di quella esterna quale traino dell’economia sia grazie ad un allentamento delle strette maglie del credito che ad una lieve ripresa dell’occupazione che si accompagnerebbero ad un’inflazione molto bassa (+0,1% nel 2014 e +0,8% nel 2015), al di sotto della media dell’Eurozona (+0,8% e +1,2%).
Saliranno invece il debito pubblico, che sarà pari al 100,2% del PIL nel 2014 e al 103,8% nel 2015 a causa degli interessi da pagare, nonostante la discesa dei tassi, e il deficit previsto per il 2015. Quest’ultimo si attesterebbe al 6,1% del PIL ovvero, 1,9 punti percentuali al di sopra dell’obiettivo stabilito da Bruxelles e previsto dal Governo spagnolo. Il divario di 20 miliardi di euro si spiegherebbe sulla base della diversa stima del gettito che la Commissione europea – senza tenere conto della riforma fiscale in itinere - fissa al 36,9% del PIL a fronte della previsione governativa del 38,8%.
La Commissione avverte anche che se, da un lato, la crescita potrà essere più rapida grazie al miglioramento del mercato finanziario, dall’altro essa potrà subire l’incerto andamento dei mercati emergenti, in particolare, quello latinoamericano.
Red.













