In occasione del nono festival del Flamenco, 429 spettacoli fino al 3 luglio ed “eredi” di Paco de Lucia come Amos Lora.
Giugno è decisamente il mese del flamenco a Madrid, dove, dal 4 giugno si sta tenendo la nona edizione del Festival “Suma Flamenca” che riunisce la summa, ovvero il meglio di quest’arte dichiarata dall’UNESCO nel 2010 patrimonio immateriale dell’Umanità ma anche la somma di artisti affermati e di giovani promesse, spagnoli e stranieri.
Un mese con 425 spettacoli in 28 locali, tra teatri e tablao (così si chiamano i caffè dotati di palco con assi di legno) fino al 3 luglio in cui godersi, in un qualsiasi giorno della settimana, artisti come Keliàn Jimenez o Paloma Fantova – che hanno lavorato anche nella compagnia di Antonio Canales – o giovani talenti della chitarra come lo strepitoso Amos Lora.
Classe 1999, questo giovane talento non può non evocare il recentemente scomparso Paco de Lucia, cui Suma Flamenca è dedicato quest’anno, che ascoltandolo nel 2010 profetizzò “questo ragazzo ci manderà tutti in pensione” . Protagonista del documentario “Niños Flamencos” di Katherina Hager, Amos ha al suo attivo già un’intensa attività internazionale e vederlo in scena al Cardamomo è stato un vero e proprio privilegio.
Non c’è bisogno quindi di andare in Andalusia per assistere al meglio del Flamenco che, come ci ricorda Karlos, attento anfitrione del locale situato in calle Echegaray, nella zona più autentica (“castiza”) di Madrid, alle spalle della Plaza de Santa Ana, ha nella capitale spagnola una grande tradizione dovuta anche alle notevoli dimensioni della comunità gitana che la abita.
Dei 64 palos ovvero “tipologie” di Flamenco, che comprendono, ad esempio bulerias, fandangos, savillanas, a Madrid se ne ballano la maggior parte, a differenza di altre zone del Paese in cui ci si concentra solo su alcune, continua Karlos.
Vale quindi la pena di avvicinarsi questo caratteristico locale, allestito come un vero e proprio teatrino, per godersi quanto resta di Suma Flamenca o durante il resto dell’anno sapendo di trovare, oltre ad artisti di primo livello, anche utilissime “istruzioni per l’uso” fornite un gentilissimo “cicerone”.
A.L.













