La Moraga: freschezza tra fast food di lusso e stelle Michelin low cost.

Il franchising di gastrobar La Moraga, fondato (e poi abbandonato) dallo Chef stellato malaghegno Dani Garcia (conosciuto per il Calima all’interno dell’hotel Meliá Don Pepe di Marbella) dall’inizio dell’anno é anche nel miglio d’oro della gastronomia madrilena e piú precisamente al numero 22 di quella calle Jorge Juan che é ormai la vera vetrina chic della Capitale.
Dopo la chiusura della precedente location all’interno dello spazio Gourmet del Corte Inglés di Goya, si possono ora gustare in questo nuovo locale con vetrate ad altezza d’uomo affacciate sulla via, tapas della tradizione spagnola e, in particolare, andalusa, rielaborate per palati sempre più sofisticati ed abituati alla tendenza fusion.
Tavolini di legno in una grande sala sulla quale si affaccia la cucina a vista rendono l’atmosfera forse un po’ convenzionale e freddina ma ciò non fa che aumentare la sorpresa di fronte a tapas che sono veri e propri piatti in miniatura ben presentati e soprattutto dall’aspetto e dal sapore molto fresco.
Che sia l’insalata russa (alla spagnola) con ventresca o quella di patate con baccalà e arance, l’effetto é riassumibile nella parola “freschezza”.
Accanto a a piatti semplici e tradizionali - tra cui dei coraggiosi “callos” ovvero trippa con ceci - vi sono, nella carta, delle “guest star” firmate da chef stellati di altri ristoranti sparsi per la geografia spagnola come i ricci di mare su salsa olandese asprigna del due stelle asturiano Nacho Manzano (Casa Marcial) o la tartare di tonno rosso con ajoblanco (una sorta di gazpacho alle mandorle) e avocado del sivigliano Julio Fernandez (Abantal), piatto annoverato, nella carta de La Moraga, tra i “mediterrasian”.
Non sfigurano però neppure piatti della casa come gli andalusissimi flamenquines (involtini di maiale) ai funghi o il mini hamburger di coda di toro.
Insomma, vale proprio la pena di fare un salto in questo buon esempio della corrente che da anni i grandi chef spagnoli seguono per combattere la crisi, ovvero di assaggi di cucina stellata alla portata di tutti (o quasi).

A.L.

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