Gli spagnoli pronti a molte rinunce pur di viaggiare nel 2014.

Tripadvisor prevede un aumento del 10% delle vacanze all’estero anche se la spesa sale solo dell’1%. L’Italia tra le destinazioni preferite ma poco abbordabile. Il prezzo fattore determinante anche se gli albergatori non paiono averne consapevolezza.

Il terzo Tripbarometer, sondaggio semestrale svolto da Ipsos per Tripadvisor sulle prospettive del turismo, indica che in Spagna il 2014 segnerà una ripresa come mercato emissore, con un 10% di incremento verso destinazioni estere ed un +3% verso quelle domestiche. L’83% degli spagnoli andrà quindi in vacanza fuori dal Paese iberico, mentre il 95% ha intenzione di farlo all’interno delle frontiere.

La spesa annua per persona di coloro che si recheranno all’estero aumeterà invece solo dell’1% rispetto al 2013 attestandosi a 4.475 dollari (3.429 euro) e rimanendo quindi ben al di sotto della media mondiale di 6.136 dollari (4.439 euros), che ha registrato un incremento del 3% rispetto ai 5.955 dollari (4.308 euros) dell’anno scorso.

Ma pur di viaggiare, gli spagnoli sono disposti a rinunciare addirittura al divertimento notturno (il 57% degli intervistati), all’acquisto di abbigliamento (48%) o al ristorante (42%).

L‘Italia è tra le loro destinazioni preferite, insieme a Francia, Portogallo e Regno Unito, anche se dalle 2.388 interviste realizzate emerge che lo sarebbe ancora maggiormente se i prezzi fossero più abbordabili, così come per le altre mete sognate quali Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda o Giappone.

Ed è proprio il prezzo uno dei fattori determinanti nella scelta dell’hotel da parte dei viaggiatori (il 97% degli intervistati), precedendo altri criteri quali le opinioni degli altri turisti (93%) e le raccomandazioni di amici e familiari (83%).Nel 2014 il 40% degli spagnoli cercherà hotel più economici rispetto a quelli scelti nel 2013.

E’ quindi sorprendente che la controparte, ovvero gli albergatori, non abbia consapevolezza ci ciò, ritenendo invece che la scelta dei consumatori sia guidata innanzitutto dai commenti online (per il 67% degli intervistati), seguito da raccomandazioni di amici e famigliari (53%) e, solo per ultimo, dal prezzo (49%).

Tuttavia, essendo in grande maggioranza ottimisti sul rendimento delle proprie strutture (62%), solo il 37% di essi intende aumentare il prezzi, a fronte del 52% della media mondiale. Quanto agli investimenti, il 57% si limiterà a ristrutturazioni di piccola entità, mentre il 28% interverrà in modo più massiccio che nell’anno precedente. Il 46% incrementerà marketing e pubblicità e il 38% la formazione. Il personale verà aumentato fino al 10% per il 40% degli intervistati, mentre per il 24% l’aumento sarà dall’11 al 20%.

Tra i fattori che incidono sulla scelta della meta, i viaggiatori indicano, per l’83% la novità, il 71% il prezzo dei voli, il 66% il tipo di sistemazione, il 64% le attività che si possono effettuare e, infine, per il 53% il clima.

Red.

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