Gli italiani terza comunità di residenti UE in Spagna.

Nonostante il generale decremento nel 2013, gli italiani mantengono la terza posizione, dietro a romeni e britannici, ma nella classifica assoluta vengono superati dai cinesi.

Sono 180.643 gli italiani iscritti all’anagrafe dei comuni spagnoli (empadronados) al primo gennaio 2014, secondo i dati provvisori resi pubblici dall’INE (Istituto Nazionale di Statistica).

Nonostante la flessione di ben 11.788 unità rispetto al primo gennaio 2013, pari ad un -11,6%, gli italiani mantengono la terza posizione tra i Paesi UE, dietro a romeni (795.513, in calo dell’8,6%) e britannici (297.299, con il maggior decremento registrato, pari al 22,8%) anche se passano dalla sesta alla settima posizione nella classifica assoluta, venendo superati dai cinesi (185.250) che salgono di tre posizioni, scalzando anche tedeschi e colombiani.

E’ peraltro quella cinese l’unica comunità ad aver registrato un incremento (+2% pari a 3.549 unità) rispetto all’anno precedente, in un contesto di generalizzato calo degli stranieri in Spagna (-9,8%, ossia 545.980 unità).

Le prime quattro posizioni della graduatoria assoluta rimangono invariate, anche se con numeri in discesa rispetto al primo gennaio 2013: primi i romeni, seguiti da marocchini (771.427, in calo del 2,6%) ed ecuadoregni (218.189, con un -17,2%).

In questo quadro, il peso degli italiani cresce comunque percentualmente dal 3,5% dei 5.546.238 residenti stranieri del 2012 al 3,6% dei 5.000.258 nell’anno successivo. La loro età media è di poco più di 38 anni, mentre i più giovani risultano essere i marocchini (con 28,6 anni) ed i più anziani gli inglesi (52,5), seguiti da tedeschi (48,8) e francesi (41,9).

Complessivamente, gli stranieri in Spagna rappresentano il 10,7% delle 46.725.164 persone iscritte all’anagrafe mentre nel 2012 erano l’11,7% di 47.059.533. I cittadini UE sono circa il 41%, pari a 2.047.532, con un decremento del 13,3% rispetto all’anno precedente, mentre gli “extracomunitari” fanno registrare un calo inferiore (7,3%), attestandosi a 2.952.726. Gli africani sono il 21,4%, in crescita rispetto al 19,9% del 2012, ed i sudamericani il 19,8%, con un decremento di 1,3 punti percentuali.

Il 2013 è stato il terzo anno consecutivo in discesa e quello nel quale si è toccato il punto più basso dopo che, nel decennio 2000-2010, le iscrizioni all’anagrafe degli stranieri era più che sestuplicata, passando da 923.879 unità a 5.747.734.

Le Regioni spagnole che hanno registrato il maggiore calo in termini assoluti sono state Valenza (-118.599), Andalusia (-47.665) e Madrid (-47.279).

Quelle maggiormente popolate da residenti stranieri hanno continuato ad essere Catalonia (1.085.976, -6,3%), Madrid (876.493, -8,7%), Valenza (732.525, -15,2%) e Andalusia (657.815, -9,9%), anche se, in termini relativi, la maggiore incidenza si dà alle Baleari (18,3%) seguite da Valenza (14,7%) e Murcia (15%).

Red.

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