Gli 80 euro “alla spagnola” ne valgono almeno 100.

Il Governo Rajoy ha approvato deduzioni sull’IRPEF che, dal primo gennaio 2015, comporteranno risparmi da 100 a 200 euro a famiglia. Scende anche la ritenuta sulle rendite finanziarie e quella sui lavoratori autonomi. Prevista un’iniezione di 9 miliardi di euro nell’economia per i prossimi due anni.

Altro che gli 80 euro di Renzi: nella busta paga di gennaio i lavoratori dipendenti troveranno un “regalo” di Rajoy per l’anno elettorale (nel 2015 in Spagna ci saranno elezioni a tutti i livelli) che varierà dai 100 ai 200 euro al mese.

Sarà questo l’effetto del decreto approvato venerdì scorso dal Governo di Madrid con cui si modifica il regolamento sull’IRPEF in materia di acconti e deduzioni per famiglie numerose e persone con disabili a carico.

La Vice Presidente del Governo, Soraya Saenz de Santamaria ha sottolineato la portata “profondamente sociale” della misura, che favorirà principalmente le famiglie con reddito medio e basso e quelle con disabili a carico, ma quello delle finanze, Montoro, non ha nascosto l’intento di iniettare liquidità nell’economia per un ammontare che, tra il 2015 e il 2016, dovrebbe raggiungere i 9 miliardi di euro, compresi quelli derivanti dalla riforma dell’IRES spagnola.

Le nuove deduzioni relative al famiglie numerose (ovvero con almeno 3 figli) e quelle con disabili a carico costeranno allo Stato 732 milioni nel 2015 e riguarderanno 750.000 nuclei. Ognuno di questi potrà beneficiare di 1.200 euro annuali per ogni discendente o ascendente disabile mentre le famiglie con almeno 5 figli avranno a disposizione il doppio, ovvero 2.400 euro.

Le trattenute sulla busta di un lavoratore che con 20.000 euro all’anno mantiene moglie e figlio scenderanno, nel 2015, dall’attuale 14% al 12,25% per poi attestarsi, a partire dal primo gennaio 2016, all’11,69%.

Scendono anche le ritenute sul lavoro autonomo che passeranno dall’attuale 21% al 19% nel 2015 e al 18% nel 2016 mentre viene stabilita una nuova aliquota del 15% per i professionisti con reddito inferiore ai 15.000 euro annuali.

Giù poi l’imposta sulle rendite finanziarie, che scende dal 21% al 20% nel 2015, fino a raggiungere il 19% nel 2016.

Red.

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