Petrolio alle Canarie: Repsol pronta ad investire 260 milioni di euro nei sondaggi.

Da quando, il mese scorso, le compagnie di esplorazione petrolifere britanniche Genel e Cairn Energy hanno reso noto di avere trovato il petrolio al largo delle coste marocchine di fronte alle Canarie, il dibattito sulla compatibilità di una tale attività rispetto all’attuale principale risorsa delle isole, ovvero il turismo, si era fatto ancora più incandescente.

Il Governo locale ha da subito alzato le barricate facendo pressione sul Governo centrale affinché la compagnia petrolifera spagnola non venisse autorizzata ad effettuare prospezioni nelle acque antistanti l’arcipelago spagnolo e chiedendo anche la celebrazione di un referendum sull’argomento.

Madrid si è tuttavia dimostrata ferma e l’esito della Valutazione di impatto ambientale dovrebbe essere prossimo in modo da permettere a Repsol l’inizio delle prospezioni per quest’estate in due punti ad una sessantina di chilometri dalle coste di Lanzarote e Fuerteventura.

Secondo stime della compagni petrolifera, qualora i risultati fossero positivi, nella fase di sviluppo, tra il 2015 e il 2019, si potrebbero creare sino a 5.000 posti di lavoro mentre l’investimento totale, su un periodo di 20 anni, sarebbe di 8,858 miliardi di euro dei quali 40 milioni per la fase di esplorazione, 940 per quella di sviluppo e 2,602 miliardi per quella di produzione.

Red.

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